Amministratore Condominiale Palermo | Giovanni La Rosa

Chi è l'Amministratore Condominiale

L’amministratore, la cui nomina è obbligatoria quando i condomini sono più di quattro, viene scelto e incaricato dall’assemblea condominiale con le maggioranza di cui al 2° comma dell’art. 1136 Cod. Civ. (la maggioranza degli intervenuti e almeno la metà del valore dell’edificio). Qualora l’assemblea non provveda sarà l’autorità giudiziaria a nominarlo su ricorso di uno o più condomini.

  • E’ il mandatario dei condomini e il suo mandato (che se non diversamente specificato si intende oneroso) dura un anno. L’eventuale riconferma deve essere sottoposta annualmente al vaglio dell’assemblea.
  • Il mandato è comprensivo di rappresentanza per cui, entro i limiti della legge o dei maggiori poteri conferitogli dal regolamento, l’amministratore ha la rappresentanza dei partecipanti e può agire in giudizio sia verso i condomini sia verso i terzi nonché per azioni di terzi verso il condominio.
  • L'amministratore deve ai sensi dell’art. 1130 Cod. Civ. :

1) eseguire le deliberazioni dell'assemblea dei condomini e curare l'osservanza del regolamento di condominio;

2) disciplinare l'uso delle cose comuni e la prestazione dei servizi nell'interesse comune, in modo che ne sia assicurato il miglior godimento a tutti i condomini (Pertanto l’amministratore cura e gestisce solo ed unicamente le parti comuni e ciò che dal loro uso ne consegue e non è tenuto quindi curare i rapporti tra condomini, tra condomini e conduttori o tra proprietari e conduttori);

3) riscuotere i contributi ed erogare le spese occorrenti per la manutenzione ordinaria delle parti comuni dell'edificio e per l'esercizio dei servizi comuni;

4) compiere gli atti conservativi dei diritti inerenti alle parti comuni dell'edificio (ovvero il diritto dei condomini al mantenimento integro e indenne della proprietà comune – non quindi di quella esclusiva – libera da ogni turbativa posta in essere sia dai singoli condomini, sia da terzi, che possa menomare o intaccare la libera e piena disponibilità della proprietà comune stessa, sotto il profilo materiale e giuridico. L’amministratore, inoltre, non può ordinare lavori di manutenzione straordinaria, salvo che rivestano carattere urgente, ma in questo caso deve riferirne nella prima assemblea).

Egli, alla fine di ciascun anno, deve rendere il conto della sua gestione.

  • L’amministratore deve tutelare la privacy dei condomini.
  • L’amministratore deve assicurare la libera e democratica espressione della volontà dell’assemblea (ad esempio si dovrebbe astenere, salva esplicita richiesta dell’assemblea, dal proporre fornitori di sua conoscenza, preventivi di lavori e quant’altro possa pregiudicare la sovranità incondizionata dell’assemblea).
  • L’amministratore può essere revocato in qualunque momento dall’assemblea e senza motivo alcuno. Può essere anche revocato dall’autorità giudiziaria, su ricorso di ciascun condomino, quando: 1) essendo stato destinatario di citazione o di provvedimento dal contenuto esorbitante dalle proprie attribuzioni, non abbia dato senza indugio notizia all’assemblea dei condomini; 2) per due anni non abbia reso il conto della sua gestione; 3) vi siano dei fondati sospetti di gravi irregolarità.
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